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Villasimius – Mahon  24/05/2014 miglia 521

Villasimius – Mahon 24/05/2014 miglia 521

  • Data: 24/05/2014
  • Luogo: Villasimius
  • Miglia Percorse: 521

Il marina di Villasimius è un po’ decentrato rispetto al paese ma per fortuna, nonostante la stagione non sia ancora iniziata, c’è un buon supermercato adeguatamente rifornito per fare una discreta cambusa anche perché domani dovrebbero arrivare due nuovi membri dell’equipeggio: Alex con la sua fidanzata Karina, di nome e di fatto. Alex è un ottimo cuoco e sicuramente verrà ben fornito di vettovaglie ma anch’io non voglio farmi trovare impreparato.

Sorge il sole , pronti per la partenza

Sorge il sole , pronti per la partenza

Passiamo il resto della giornata a rassettare la barca sistemando i piccoli inconvenienti occorsi durante la navigazione. Il giorno seguente sotto una pioggia insistente arrivano Alex e Karina con le valige zeppe di cibo, subito Alex si mette ai fornelli e ci prepara un ottimo risotto con la luganega che si adatta perfettamente al tempo. Visto il bollettino meteo inclemente, decidiamo di rimandare di un altro giorno la partenza per Teulada, la prossima tappa prima di quella più impegnativa per Minorca nelle Baleari. Il giorno successivo il tempo sembra volgere al bello e dopo aver scaricato il solito grib meteo decidiamo di partire l’indomani saltando la tappa di Teulada per navigare direttamente su Mahon nell’isola di Minorca, 270 miglia di traversata, poco meno di 60 ore di navigazione, forse la più impegnativa del Mediterraneo, di sicuro la mia più impegnativa. In ogni caso il tempo stringe e non posso rimandare oltre visti gli impegni presi con chi deve raggiungermi alle Baleari.

Usciamo dal marina di Villasimius alle 09:00, un bel vento da NordEst ci spinge con un’andatura di lasco a 7 nodi verso Capo Spartivento, l’estrema punta SudOvest della Sardegna. Percorriamo le prime 55 miglia in meno di 9 ore quando, in vista di Capo Spartivento, il mulinello comincia a ronzare e Alex, che stava sonnecchiando, subito si allerta e dopo una buona mezzora ha la meglio su un bellissimo tonno pinna gialla di 10 kg. .

Alle 19:00 Dopo aver passato capo Spartivento in vista di Sant’ Antioco il vento cessa di soffiare, accendiamo i motori e proseguiamo a 5 nodi dopo aver cenato con un’ottima pasta al tonno cucinata dal solito Alex. Scesa la notte decidiamo i turni di guardia: si alterneranno al timone Giorgio, Emilio e Alex con turni di 2 ore e io starò fisso in pozzetto pronto ad ogni evenienza. La notte scorre tranquilla niente vento e mare poco formato, così fino alla tarda mattinata quando si alza un leggero vento da SudOvest che ci consente una discreta bolina sui 6 nodi. Ma man mano che passa il tempo il cielo comincia ad annuvolarsi ed il vento aumenta, siamo esattamente in mezzo al Mar di Sardegna e mancano 120 miglia alla meta, il tempo continua a peggiorare ed il vento gira verso Ovest e rinforza oltre i 20 nodi, l’ultimo bollettino meteo dava avvisi di burrasca sia nel Mar di Sardegna che nel Mar delle Baleari e questa volta ci azzecca in pieno. Un fronte perturbato avanza minaccioso verso di noi, inizia a piovere e il vento rinforza ulteriormente con raffiche a 35 nodi; abbiamo il vento e il mare sulla prua, tre mani di terzaroli, il fiocco ridotto al minimo e avanziamo a fatica a 3 nodi, siamo in piena burrasca.

Sanganeb II con lo spi aperto

Sanganeb II con lo spi aperto

A questo punto accendo i motori per mantenere meglio sotto controllo le onde che frangono sulla tuga ma dopo tre o quatto colpi di mare e il catamarano che emette cigolii sinistri decido di mettermi alla cappa, spengo i motori e rimaniamo così in balia delle onde senza per fortuna derivare di molto dalla rotta; dopo una buona mezzora il vento si assesta sui 27 nodi, riaccendo i motori e rimetto la barca in rotta o quasi. Solo dopo due ore di navigazione di bolina stretta e motori di sostegno il vento sembra calare assestandosi sui 20 nodi e deviando di qualche grado così da permetter una navigazione più agevole anche in previsione della notte che sta sopraggiungendo. Due membri dell’equipeggio sono knock-out dal mal di mare quindi turni ridotti per la notte che per fortuna passa abbastanza tranquilla.

Arriviamo sfiniti a Mahon alle 13.00 dopo aver percorso 275 miglia, qualcuna in più del previsto per via della deviazione imposta dalla burrasca e 53 ore di navigazione alla buona media di 5 nodi orari, attracchiamo al Real Club Nautico di Mahon dove immediatamente ci rifocilliamo, dopo più di 24 ore di digiuno, al locale ristorante con una buona paella di marisco e una sangrilla de cava.

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