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Licata (Partenza)

Licata (Partenza)

  • Data: 18/05/2014
  • Luogo: Sicilia Marina di Cala del Sole Licata

L’avventura è iniziata!

Domenica 18 Maggio 2014 alle ore 07:00 Sanganeb con a bordo me ed altri due membri dell’EquiPeggio Emilio e Giorgio si è staccato dalla banchina dell’accogliente Marina Cala del Sole di Licata dirigendo la prua ad Ovest . Dopo la sosta invernale nel marina, tutta dedicata alla preparazione accurata della barca   controllo e messa a punto delle : vele, motori , impianto elettrico , idraulico ed elettronico il tutto o quasi fatto senza l’ausilio di tecnici esterni ma da me direttamente con l’aiuto degli amici dell’EquiPeggio.

Sanganeb e la fedele mountain bike a Licata

Sanganeb e la fedele mountain bike a Licata

Adesso è giunta l’ora di scoprire le carte , come suggerisce qualche amico, troppi segreti, troppi ma , troppi forse, qui di seguito tenterò di chiarire l’arcano.

Come ognuno di noi anch’io ho il mio sogno nel cassetto , un sogno che parte da lontano nel periodo in cui io possedevo un gozzo ligure di 10 metri dei cantieri Sciallino di Celle Ligure utilizzato come diving school PADI durante tutti i week end dell’anno e come diporto per famiglia e amici nel mese di Agosto con il quale scorrazzavo facendo immersioni nei più bei siti del mediterraneo, quando e qui entriamo nel merito, ai miei figli Andrea e Marco gli zii regalarono in occasione del Natale del 1995 un mappamondo sul quale vi erano disegnate con colori diversi le rotte dei più grandi navigatori dei secoli passati , Magellano, Vespucci, Cook, Vasco de Gama e naturalmente Cristoforo Colombo , la cosa colpì molto Marco , che allora frequentava la prima elementare e la prima cosa che mi chiese erano informazioni sul grado di parentela ed altro nel nostro omonimo Cristoforo , non mi ricordo esattamente quale escamotage usai per risolvere il quesito ma il vero punto quello attinente al nostro discorso fu la seconda domanda: corse in cucina dalla mamma e tornò con un pennarello dicendo con entusiasmo “adesso pa’ segna quella che faremo io e te” a questo punto un poco per gioco un poco per non deludere il bambino , tracciai la nostra rotta partendo da un punto non ben definito della penisola italiana e proseguendo verso Ovest passando dalle Colonne d’Ercole restando sulla linea dell’equatore e quasi in parallelo alla rotta di Colombo raggiungeva le Indie Ocidentali  per poi proseguire ulteriormente a Ovest attraversando Panama per ricongiungersi, attraversando l’oceano Pacifico l’ Indiano ed il Canale di Suez, al punto di partenza. Non so più che fine abbia fatto il mappamondo probabilmente sarà finito tutto ammaccato in solaio o buttato da qualche altra parte , ma per molti anni è rimasto li nella cameretta di Andrea e Marco a ricordarmi un impegno preso con un bambino di 6 anni che probabilmente come spesso capita avrei disatteso o forse un sogno probabilmente irrealizzabile, uno dei tanti che riempiono il cassetto di quell’armadio che è la nostra vita pieno si di progetti mai realizzati di illusioni spezzate e promesse disattese ma che mai deve restare vuoto, pena l’oblio.

Torniamo coi piedi per terra , il progetto è quello disegnato quasi per scherzo sul mappamondo di Marco : “il giro del mondo in barca a vela” ma allora perché tanta reticenza nel prospettarlo? Questa è dovuta a tante cose a tanti timori : alla paura di sbagliare; di non essere in grado; di non avere le sufficienti conoscenze delle lingue; all’età, che però per me non è un ostacolo ma uno stimolo a non attardarmi; e di non avere la sufficiente capacità o esperienza, non ho mai navigato l’oceano, non ho mai navigato per più di tre giorni consecutivamente ed attraversare l’oceano servono almeno 20/25 giorni; il catamarano è una barca delicata magari più comoda e veloce nelle andature portanti ma più soggetta di altre a rotture ; il budget economico sarà sufficiente ad affrontare le riparazioni o rotture ; la conduzione di un catamarano come il mio richiede un minimo di equipaggio ;anche se io ho ottimizzato tutte la manovre per poterlo gestire da solo, un equipaggio serve anche per condividere il piacere della navigazione e la scoperta di nuovi posti ma anche per dividere spese e costi. Insomma la cosa non è così semplice quindi da buon brianzolo tengo il “braccino corto” e vado cauto anche nei progetti , quindi il primo passo sarà raggiungere le Isole Canarie e questo vuol dire “assaggiare” l’Oceano percorrendolo per 700 miglia e affrontando 6/7 giorni di navigazione continua questo consentirà di mettermi alla prova e mettere di conseguenza anche Sanganeb, solo dopo si potrà parlare di “Giro del mondo”.

Questo progetto è naturalmente aperto a tutti quelli che, anche senza nessuna cognizione nautica ma con curiosità ed un forte spirito di avventura vorranno far parte dell’ “EquiPeggio” condividendo magari solo un breve tratto di navigazione o trascorrere un intero anno sabbatico su Sanganeb .

Se avrete la pazienza di leggermi e sorvolare sui miei strafalcioni letterari o di visitare il mio sito www.sanganeb.it vi terrò informati sui successivi movimenti di Sanganeb e del suo “maltrainsema” EquiPeggio

Vi aspetto a bordo

Paolo

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