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Canical Madeira/Portogallo – Lanzarote Canarie/Spagna

Canical Madeira/Portogallo – Lanzarote Canarie/Spagna

  • Data: 28/08/2014
  • Luogo: Puerto Rubicon, Lanzarote Canarie/Spagna
  • Miglia Percorse: 2529

Lasciamo Madeira nel primo pomeriggio alle 02:00, la scelta dell’orario è dovuta al fatto che prevediamo circa 48 ore di navigazione per coprire le 280 miglia che ci separano da Lanzarote e non vorremmo arrivarci al buio quindi la partenza a quest’ora ci garantisce un margine di sicurezza sia dovessimo anticipare che posticipare l’arrivo.

Diario di bordo

Diario di bordo

La navigazione procede come preventivato di bolina larga il che non è il massimo per un catamarano e praticamente veniamo shakerati per due interi giorni senza poter preparare un pasto decente o dormire discretamente. Il susseguirsi di onde che colpiscono con fragore il mascone aprono una fessura nell’oblo di sinistra facendo penetrare un po’ di acqua all’ interno della cabina di prua. La cosa mi preoccupa in quanto se si dovesse staccare completamente sarebbe un guaio serio ma per fortuna regge per tutta la traversata. Arriviamo a Graciosa, un’isoletta satellite di Lanzarote, alle 09:00 del mattino, con ampio margine rispetto alle previsioni e questo grazie al fatto che nonostante le condizioni del mare e della navigazione, prima di bolina e poi al traverso, il forte vento di 25 nodi ci ha concesso di tenere medie di velocità altissime toccando i 9,5 nodi e questo nonostante le due mani di terzaroli alla randa ed una al fiocco

Le spiagge di Lanzarote

Le spiagge di Lanzarote

Entriamo nel porticciolo di Graciosa ma subito un marinaio ci dice che il porto è “full”e nonostante le nostre insistenze dobbiamo andarcene. Mal volentieri riprendiamo la prua in direzione Arecife la capitale di Lanzarote dove approdiamo alle 04:00 del pomeriggio dopo 50 ore di impegnativa e stressante navigazione, anche questa volta stanchi ma soddisfatti. Emilio stappa una bottiglia di champagne che aveva riservato per l’occasione, le Canarie erano ormai diventate non solo un obbiettivo da raggiungere ma, visti i continui problemi, un ossessione. Insieme brindiamo alla nostra “impresa” che ci riempie di orgoglio. Abbiamo navigato per 8 giorni consecutivi in oceano con condizioni avverse e senza nessuna precedente esperienza, facendo turni di tre ore al timone e tre di riposo, sballottati continuamente e tutto questo senza mai mostrare segni di cedimento ma solo qualche attimo di tensione subito controllato: grande equipaggio, basta equipEggio, su Sanganeb solo grandi equipAggi.

Onde oceaniche ma viste da terra

Onde oceaniche ma viste da terra

Dopo aver valutato le opportunità offerte da Lanzarote e dalle altre Canarie, i costi dei marina e i collegamenti con le altre isole e con l’Italia decido di rimanere a (Lanzarote), quest’isola mi ha colpito immediatamente per la sua tranquillità, il clima, i suoi paesaggi lunari, il suo mare, i parchi naturali e la capitale affatto turistica, tutto il contrario delle altre Canarie che mi riprometto comunque di visitare in questi tre mesi di permanenza al Marina Rubicon, il luogo che ho scelto per la manutenzione di Sanganeb e decidere del suo e mio futuro.

Finisce così questa prima parte del Diario di Bordo entro fine Novembre dovrò decidere se chiudere qui la mia avventura o proseguire con Sanganeb verso altri lidi ed iniziarne una nuova.

See you soon

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